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Dalla rassegna stampa (e non solo) emerge che FRIDA, un mito costruito ad arte! la sua produzione è ridotta a diario intimo, servì per trasfigurare le contraddizioni... scrive la critica Francesca Bonazzoli sul Corriere della Sera: «Non dal volto si conosce l’uomo, ma dalla maschera», scriveva Karen Blixen in una delle più affascinanti storie da lei inventate, «Diluvio a Norderney». Una lezione che Frida Kahlo, come ogni grande artista, conosceva bene. Lungi dal mettersi a nudo, nei suoi oltre 55 ritratti, quasi un terzo di tutta la sua opera, ci ha mostrato la maschera di Frida, personaggio da lei accuratamente recitato in una pièce che, ad un certo punto della carriera, ha previsto una parte anche per i rotocalchi, moltiplicatori di notizie sulla strana coppia che Frida formava con il celebre pittore muralista Diego Rivera. Nel tentativo di interpretare in chiave biografica i suoi quadri, sono state scritte migliaia di pagine e naturalmente la lettura psicoanalitica, o pseudo tale, ha avuto la parte maggiore. Eppure, se Frida non fosse stata sempre volutamente ambigua, non avremmo esegesi così discordanti, addirittura in contrasto l’una con l’altra, al punto da apparire alla fine come ridicoli esercizi di non senso. A spiazzare i chiosatori professionisti è soprattutto il fatto che pochi artisti, prima di Frida, hanno dipinto il corpo femminile al di fuori del consueto ruolo di modella e ancor meno sono quelli che l’hanno utilizzato per descrivere temi come l’aborto, operazioni chirurgiche o, persino, la nascita dell’artista stessa. La francese Louise Bourgeois, in America, stava facendo qualcosa di simile; ma mentre lei lavorava sulle ferite della psiche, la Kahlo aveva abbondante materiale per affrontare i traumi del corpo, il quale le si presentava come un continuo ostacolo. A sei anni fu colpita dalla poliomelite che la costrinse a letto per nove mesi e le lasciò una zoppìa che le valse il soprannome di «Frida gamba di legno» da parte dei compagni di classe. A diciotto anni l’autobus su cui stava viaggiando venne investito da un tram e nella collisione un corrimano le trafisse la schiena procurandole danni permanenti. Nel 1930 i medici le consigliarono di abortire per non compromettere le già fragili ossa del bacino. Seguirono altri due aborti, un’operazione al piede destro, sette interventi alla spina dorsale con convalescenze che le procuravano «vomito costante e dolori cronici», dolorose infezioni e una cancrena alla gamba, amputata nel 1953. Infine una polmonite la portò alla morte nel 1954. Ma Frida era troppo intelligente, troppo manipolatrice e troppo artista per pensare di fare dei suoi quadri un semplice diario, una specie di irrazionale sfogatoio. Al contrario, le immagini le servivano per trasfigurare, sublimare, raccontare. In una parola imbrogliare. Prendiamo per esempio «Ospedale Henry Ford», che ha per tema l’aborto. Tutto, e il suo contrario, è stato detto sui simboli che compaiono nel quadro e sul desiderio frustrato di maternità. La verità è che Frida, nello stesso tempo, nel diario scriveva quanto fosse infastidita e stanca di sopportare nausee e disturbi della gravidanza e quando i medici le prescrissero il riposo assoluto, lei decise invece di prendere lezioni di guida. La stessa ambivalenza che manifestava verso il matrimonio: da una parte rappresentava se stessa come la moglie devota nell’autoritratto con il marito cui lascia tenere in mano una tavolozza riservando per sé l’aspetto di fragile mogliettina. Dall’altra non rinunciò mai ai suoi incontri bisessuali, al fumo, all’alcool, alle droghe, al parlare osceno, lasciandosi insomma andare a comportamenti tutt’altro che da moglie borghese. Non fu mai una sottomessa, sebbene pretendesse di giocare la parte della povera moglie tradita dal marito macho le cui avventure erotiche erano ben documentate dai rotocalchi. Sebbene nei dipinti costruisse di sé un’immagine di donna dei dolori, molti amici dell’artista sostengono che Frida lacerava le ferite e aggravava le conseguenze delle operazioni per manipolare sadicamente l’attenzione del marito e per amplificare la leggenda del suo personaggio. Fin dall’adolescenza la Kahlo manifestò nella vita privata il rifiuto delle norme convenzionali che riguardavano il sesso femminile, e tuttavia pubblicamente mantenne un basso profilo: di fatto anche lei era un macho messicano, ma lasciò questo ruolo pubblico al marito. Frida non era una fredda calcolatrice. Era un’artista che, come tutti coloro che possono fregiarsi di questo titolo, sapeva controllare il proprio linguaggio dando una forma alle proprie nevrosi. Fu questo che alla fine le consentì di trionfare nella considerazione dei posteri mentre la pittura retorica del marito si andava sgonfiando. E forza Genoa!
Dalla rassegna stampa (e non solo) emerge che si conclude domenica 5 ottobre, con la presentazione nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, a Genova, il progetto "Genova-Mediterraneo e ritorno: un viaggio a disegni animati attraverso Crêuza de mä", ideato dal regista Matteo Valenti... Valenti ha coinvolto sette scuole d'arte e l'artista spezzino Nicola Perucca, a partire dal 2011, nell'illustrazione a disegni animati delle canzoni dell'album che seppe fondere world music e canzone d'autore (con testi tutti rigorosamente in genovese)... lo composero Fabrizio De André e Mauro Pagani, e proprio quest'anno ricorre il trentennale della sua pubblicazione... i sette filmati a disegni animati sono stati poi raccolti in un dvd, che contiene anche un montaggio con il backstage e un documentario con una serie di interviste su "Crêuza de mä" realizzate da Matteo Valenti a personaggi che hanno conosciuto Fabrizio De André o hanno lavorato con lui: da Gino Paoli e Don Gallo, da Arnaldo Bagnasco a Walter Calloni e agli musicisti che hanno partecipato alla registrazione del disco... il progetto ha ottenuto il prestigioso patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De André, oltre a quello del Comune di Genova e della Regione Liguria... "Proporre a gruppi di adolescenti l'ascolto di un disco come 'Crêuza de mä', una vera pietra miliare nella storia della musica", spiega Valenti, "è stato molto stimolante, perché mi ha permesso di riflettere con loro sulla figura di De André, che essi in larga parte già conoscevano, e sulle peculiarità e i temi del disco, che invece la maggioranza di loro approcciava per la prima volta, i ragazzi hanno così avuto modo di confrontarsi con ciò che accomuna e avvicina i popoli del Mediterraneo, cogliendo anche l'opportunità di apprendere tecniche e strumenti di lavoro all'avanguardia, molto importanti per chi, come loro, punta un giorno a lavorare nel settore dell'elaborazione grafica". E forza Genoa!
Dalla rassegna stampa (e non solo) emerge che a 30 anni dalla scomparsa di Truffaut torna al cinema il suo capolavoro d'esordio: 'I 400 colpi', film-manifesto della Nouvelle Vague, nelle sale italiane da giovedì, anche a Genova! il classico del regista scomparso il 21 ottobre 1984 inaugura infatti la nuova stagione del progetto distributivo della Cineteca di Bologna 'Il Cinema Ritrovato', nato per portare in sala i classici restaurati, a 'I 400 colpi' seguiranno, a novembre, 'Gioventù bruciata' e, a dicembre, 'Tempi moderni'... secondo il critico Paolo Mereghetti, è una delle opere più significative della Nouvelle Vague e ancora oggi colpisce per la sua autenticità e la sua freschezza, frutto di un magico equilibrio tra improvvisazione e rigore, realismo e rielaborazione astratta... un poema sulla solitudine di un adolescente come tanti, dal taglio cronachistico e privo dei consueti stereotipi melo: attraverso una regia semidocumentaristica, che abolisce l'uso della soggettiva ma prevede il protagonista in ogni inquadratura... Truffaut con molto affetto descrive, interroga, suggerisce, emoziona, e come sempre nelle sue opere, i LIBRI e il CINEMA sono le uniche vere possibilità di salvezza per i piccoli Antoine cresciuti senza amore... molte le sequenze indimenticabili (tra le quali il colloquio con la psicologa) e uno dei finali più belli della storia del cinema. E forza Genoa!
Dalla rassegna stampa (e non solo) emerge che "Il Divo’ non è un film di successo, è una mascalzonata, veramente una mascalzonata. È stata fatta con delle frasi che effettivamente Andreotti aveva detto, ma in tutti altri contesti ed è stata montata con una cattiveria e una bravura incredibili da parte del regista", così Luigi Bisignani ha risposto ad Andrea Scanzi nel corso della puntata di Reputescion su La3 "Quel film ha segnato una pagina bruttissima e amara per Andreotti, perché venne portato, diciamo pure fraudolentemente, all’anteprima dal suo caro amico Gian Luigi Rondi, lo portò con dei giornalisti che certamente non gli erano amici. Ne uscì sconvolto. È costruito male – spiega Luigi Bisignani - è tutto inventato. Le scene di lui che camminava da solo, ad esempio… lui era un metodico, non camminava mai per strada. Soltanto un breve periodo durante il processo di Palermo gli avevano detto di camminare e lo faceva con il Cardinal Felici per villa Borghese". E forza Genoa!
Dalla rassegna stampa (e non solo) emerge che ieri è stata una giornata proprio speciale, non certo per la vittoria del Genoa ma per tutta una serie di faccende che si riassumono nelle decine di foto postate ieri sul nostro gruppo facebook e per due mail arrivate in serata, con 3 foto in allegato, eccole: "Inizio del campionato UCGC con il botto x il nostro gruppo, un gruppo rivitalizzato da nuovi ingressi e dalla nuova collocazione. Oggi abbiamo prima di tutto potuto godere del grande abbraccio con tutti voi e con Simone Braglia che è persona splendida e poi della prima grande vittoria. Forza Genoa, Matti per il Genoa sez. UCGC", poi la seconda dagli amici del Don Orione: "Come promesso, il primo pensiero giunti al Tempio è per tutti gli amici di UCGC. GRAZIE!!!! Per tutti i nostri nuovi "ingressi" quale battesimo migliore poteva regalarci questo nostro pazzo Genoa... Trascinati e stupefatti dalla gradinata Nord hanno cantato, gridato e gioito al goal. Sembravano genoani da sempre. E chissà... Forza Genoa e buona settimana a tutti. Claudio". Che UCGC 2014 termina così con 228 abbonamenti: grazie a tutti i donatori, grazie a chi ci sostiene e a chi crede nel Progetto. E forza Genoa!
Dalla rassegna stampa (e non solo) emerge che ieri sera si è chiusa la campagna abbonamenti, in attesa che venga comunicata la cifra finale noi possiamo dire che ben oltre 200 di quelle tessere saranno targate UCGC, per la precisione dovrebbero essere 228, ma il dato finale ufficiale lo comunicheremo solo nell'emerge di lunedì mattina... far sottoscrivere gli abbonamenti a 45 Strutture non è una cosa semplicissima, ma anche quest'anno le operazioni sono andate in porto come avevamo desiderato, sperato, auspicato, e come a giungo era obiettivamente difficile immaginare: possiamo concludere che anche nel 2014 la RACCOLTA è stata straordinaria e presto renderemo pubblica la lunghissima lista dei donatori, centinaia di persone che hanno aiutato il Progetto a crescere costantemente fino allo strabiliante risultato finale. Che oggi al Pontetto gli amici Starsky & Hutch, alias Ivan & Arm, venderanno le ultime sciarpe UP THE SCARVES, teniamo conto che questi signori hanno anticipato tutto l'utile per UCGC donano 1000 euro alla causa, quindi comprare una delle loro sciarpe equivale a partecipare alla raccolta, tra l'altro sono bellissime e rare, insomma da malati come piace a noi. Che oggi saremo da Marcello dalle ore 12 alle ore 14.45, se volete venire a salutarci sapete dove trovarci. Che ieri sera ho visto un gabbiano mentre si mangiava una Lancia Thema i.e. turbo del 1986: pagherete caro, pagherete tutto, anche la Thema! E forza Genoa!
Dalla rassegna stampa (e non solo) emerge che ancora ieri è arrivata una coda delle donazioni su cc bancario! dovrebbe essere l'ultima? probabilmente si, comunque intanto noi aggiungiamo alla lunghissima lista anche Rosalba C. e Arianna P. che con i loro 25 euro fanno salire il totalone a quota 21.365 (che con i 2.561 della primavera fa oltre 23.900)! Che l'organizzazione del pranzo di domenica sta andando avanti, siamo arrivati a 19 adulti e 6 bambini, aspettiamo ancora molti di voi, naturalmente chi non può proprio venire a pranzo può venire anche solo all'aperitivo alle ore 12.00 da Marcello, se venite basta scrivere un messaggio a Riks, Riccardo Grossi... insomma ragazzi c'è da far festa! Che chi vuole la bellissima sciarpa "Up The Scarves" potrò prenderla al Pontetto direttamente dagli amici Ivano ed Armando prima della partita, se non li trovate potete venire da Marcello che Rituzza vi farà una rapida spiega sulla morfologia dei due ragazzi. Che ieri Simone Braglia ha confermato la sua presenza anche allo stadio, il primo tempo andrà in Tribuna per svolgere alcune pratiche tecnico-burocratico-lavorative, ma nel secondo tempo volerà dai suoi amici in Gradinata Nord. Che ieri ho visto due gabbiani bastardi volare in cielo con il becco sporco di sangue umano: la tregua sta finendo, la guerra s'avvicina. E forza Genoa! 
Dalla rassegna stampa (e non solo) emerge che arrivano i primi particolari dell'aperitivo-pranzo di domenica prossima: alle ore 12.00 ci troviamo nello spazio esterno (sul retro) del ristorante "Marcello" (a fianco del Pontetto), per un aperitivo a base di focaccia, pizza, cuculli, vino bianco e birra, poi verso le ore 13.00 si passa nel dehor e ci spappoliamo a tavola con il seguente menù: penne agli scampi, spaghetti allo scoglio, frittura mista, chi vuole il dolce, quindi aperitivo+pranzo 25 euro bevande escluse... finora siamo 14 adulti + 6 bambini, naturalmente ci auguriamo che questo numero possa aumentare di brutto, stiamo aspettando la risposta da molti di voi... chi ha già detto CI SARO' è l'amico Simone Braglia che partirà con suo figlio di buon mattino da Como per essere presente e tra l'altro consegnare la divisa della Pioneers 2014 al vincitore dell'asta... chi ha già detto CI SARO' è Roberto Scotto, che come si sa quando gioca il Genoa non mangia mai, ma passerà per stare con noi e consegnare la casacca Vecchio Blocco sez. Imperia al vincitore... chi ha già detto CI SARO' sono gli amici della Tribuna Superiore, mandati nei Distinti e quindi con il nuovo nome "Matti per il Genoa sezione UCGC", che passeranno intorno alle 13.30 per ringraziare (ma de che?) e raccontarci delle cose... e poi tante altre sorprese che stiamo preparando, per trascorrere qualche ora insieme e cercar di dare un pò di senso a questa roba che chiamano calcio... ps: ha già detto CI SARO' anche Rituzza, alla sua ultima apparizione ufficiale prima di passare definitivamente il testimone alla magica liscia pirotecnica Heidi. E forza Genoa!
Dalla rassegna stampa (e non solo) emerge che grazie agli ultimi donatori di ieri: Matteo C. (20 euro), Riccardo B. (30), Paola R. (50), che portano il totalone a un probabile finale di 21.340, cifra che cresce aggiungendo i 2.561 della raccolta invernale-primaverile, che portano il supertotalone a quota 23.901, aspettiamo ancora oggi se per caso c'è un'improbabile coda nel cc bancario, ma siamo comunque totalmente soddisfatti e felici di questo traguardo incredibile, nei prossimi giorni faremo il punto della raccolta appena conclusa e della situazione nel suo complesso. Che stiamo organizzando per domenica prima di Genoa-Lazio un aperitivo e poi PRANZO da Marcello (a fianco del Pontetto), siete tutti invitati, alle ore 12.00 aperitivo fuori in piedi, poi dalle ore 13.00 pranzo con super ospite Simone Braglia che è stato uno dei protagonisti di questa raccolta donando materiale per due aste riuscitissime, ma i protagonisti siete stati tutti voi che ci leggete ogni giorno e partecipate alla raccolta con i vostri contributi... anche per questo vi vogliamo tutti presenti e vi chiediamo di scrive a Riccardo, il nostro Riks, un messaggio su posta facebook relativo alla vostra presenza (o sms, o mail, o quello che volete) così da poter organizzare al meglio, quindi chi vuole partecipare basta che annunci la sua presenza, il tempo è poco quindi prima lo fate meglio è, non fate i timidoni, vogliamo vedervi, parlarvi, baciarvi, conoscervi, vogliamo ringraziarvi! domani scriveremo il menù (il prezzo è 25 euro aperitivo più pranzo senza bevande, quindi da calcolare sui 30 euro). Che ieri abbiamo ricevuto una grande mail (con foto sotto) dal laboratorio agricolo del Don Orione, eccola: "Siete fantastici!! Grazie Lorenzo, grazie UCGC, grazie a tutti gli amici sostenitori. Eccoci all'uscita delle biglietterie con gli abbonamenti in bella vista. Con Austin già in clima partita con la maglia di Pinilla. A voi tutti il nostro sorriso di gioia. Grazie. Claudio". E forza Genoa!
Dalla rassegna stampa (e non solo) emerge che è terminata la XI edizione della raccolta più pazza del mondo, ieri abbiamo fatto un botto del tutto imprevedibile, ecco i donatori: con carta di credito Stefano S. (50 euro) Marino F. (20), Emilio C. (50), Marco R. (25), Tiziana G. (20), Franco L. (20)... sul cc bancario è scoppiato il finimondo con la Coop Il Rastrello (200), Stefano S. (30), Simone C. (200), Laura A. e Sandro L. (30), Samuele F. (50), Davide S. (20), Alessio A. (700), Marco G. (500)... più abbiamo aggiunto i 220 euro per l'asta della muta di Braglia al Pioneers Cup 2014... per un totale strabiliante di oltre 2.200 euro!!! ora, il totalone è schizzato a quota 21.240, cifra che va rimpolpata dai 2.561 primaverili che porta il supertotalone a 23.781 euro!!! ma prima di chiudere definitivamente abbiamo bisogno di attendere ancora cosa dirà il cc oggi e forse anche domani, perchè i tempi bancari sono più lunghi di quelli relativi alla carta di credito, che sono immediati... però intanto possiamo soddisfare tutte le Strutture in lista: a ieri sera ci segnalano già sottoscritte al Genoa Store ben 125 tessere targate UCGC (tra venerdì, sabato e martedì), e tra oggi e sabato ne saranno fatte altre decine, per un totale che sicuramente passerà quota 200... infine, un piccolo aneddoto: dopo quasi 3 mesi di raccolta e centinaia di donazioni siamo arrivati a soli 19 euro di differenza rispetto alla raccolta della passata stagione, un dato davvero incredibile! con la coda delle donazioni bancarie forse potremo raggiungere e superare questa cifra, non resta che aspettare! ma ora lasciamo un attimo i numeri e buttiamoci nella grandiosa mail con foto che ieri sera ci ha scritto Annalisa "Caro Un Cuore Grande Così, giunge al termine la raccolta di quest'anno e con essa l'avventura estiva dei ragazzi dell'ex Tribuna Superiore ora "Matti per il Genoa sezione UCGC", estate per tanti motivi emozionante, impegnata e impegnativa! I nostri ragazzi si sono divertiti e ingegnati. Ora vorrebbero idealmente abbracciare e ringraziare tutti coloro che hanno permesso che la loro avventura allo stadio continuasse, e a questo proposito domenica tutto il gruppo sarà presente alle 13.30 al ristorante da Marcello per salutare e ringraziare quanti vorranno essere presenti... Nel frattempo però fervono i preparativi per Genoa Lazio e le maniche continuano a rimboccarsele lo stesso!!!! Grazie a tutti, davvero... Matti per il Genoa sezione UCGC". E forza Genoa!
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